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Macchine e Motori Agricoli
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notizia del 15/7/2010 ]
PROVA IIN CAMPO Trattore Fendt 828 Vario M&MA n. 7-8/2010
Cinque modelli, che partono dai 200 CV dell’819 Vario e arrivano a 280 con l’828. Fendt rinnova la gamma 800 e presenta, tra i primi per il settore agricolo, nuovi motori Euro 3B con additivo all’urea per ridurre ulteriormente le emissioni inquinanti
A Fendt piace arrivare prima. Lo fu – inutile ricordarlo – con la trasmissione a variazione continua, lo è stata un anno fa, presentando il primo trattore di serie a olio di colza. Nei mesi scorsi, poi, ha tagliato anche il traguardo del motore a urea. Che è già una realtà consolidata sulle strade, visto che equipaggia il trasporto su gomma. Ma nelle campagne solo Massey Ferguson, con il suo MF 8690, aveva già adottato questo sistema (Scr) nel motore Agco SisuPower, che permette di raggiungere il livello 3B della normativa sulle emissioni atmosferiche, pari al Tier IV interim nella regolamentazione Usa.
Il motore che consente a Fendt questo ”quasi primato” –non certo rivoluzionario quanto il Vario, ma comunque significativo – è un Deutz da 6 litri ed è montato sulla nuova serie 800 Vario. Cinque modelli in tutto, da 200 a 280 cavalli di potenza, alquanto innovativi rispetto agli 800 già sul mercato. Nel motore, come abbiamo detto, ma anche nel ponte anteriore e soprattutto nel software di gestione, cui ora si accede attraverso un monitor touch screen che può anche arrivare a 10″. Vale a dire, grande quanto un netbook o minicomputer che dir si voglia. La nostra prova si è concentrata sul modello più grande della gamma, l’828. Lo abbiamo messo al lavoro, primi in Italia, con un erpice rotante da 7metri e poi con un coltivatore a dischi.
Motore: arriva l’urea
Solitamente si tende a liquidare il capitolo dedicato al motore con pochi dati tecnici. Cavalli, coppia massima, consumi, extrapotenza e poco altro. Questo perché, …
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Autore: Ottavio Repetti
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