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Terra e Vita / AZ
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notizia del 5/3/2007 ]
Niente crolli o boom, il biologico viaggia con una crescita costanteDa AZ Bio n. 1-2/07
Una realtà articolata tra gdo e retail specializzato difficile da fotografare. Ma le esperienze sul campo rivelano un trend senza strappi
Relativamente al mercato italiano sono attendibili le indagini qualitative (atteggiamento del consumatore, frequenza d’acquisto, disponibilità a pagare un premium price), ma sono estremamente carenti le indagine quantitative.
L’unica fonte attendibile è l’indagine svolta periodicamente da Ismea, l’autorevole Istituto pubblico di Servizi per il mercato agricolo alimentare in collaborazione con AcNielsen, il cui unico difetto è di coprire solo i prodotti acquistati dalle famiglie per il fabbisogno domestico (escludendo quindi altri canali, come il catering, particolarmente importante per l’Italia), confezionati e con codice a barre Ean. Restano quindi esclusi tutti i prodotti venduti allo stato sfuso e quelli confezionati ma senza codice Ean. Ma, soprattutto, non sono rilevate le vendite dirette degli agricoltori (sono circa 2 mila gli spacci aziendali), né quelle dei negozi specializzati (che in Italia sono oltre un migliaio), quelle del normal trade, quelle nei 200 mercati che si tengono con una certa regolarità lungo tutto il Paese, né quelle generate nel canale delle erboristerie (le cui vendite di alimenti biologici non sono abitualmente massicce, ma che in alcune zone del Paese sono più presenti dei negozi specializzati). In pratica tutti questi operatori non utilizzano lo scanner per i codici Ean.
La copertura dell’indagine, sostanzialmente …
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Autore: Roberto Pinton
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