Che gli agricoltori se la passino male, anzi molto male, non è una novità. Anzi è un argomento che ormai deborda quotidianamente dalla stampa di settore e dagli ambiti professionali fino a coinvolgere l’intera economia nazionale ed europea e il dibattito sociale.
In Italia, in particolare, è da almeno 10 anni che i redditi agricoli e l’occupazione sono in caduta libera. Secondo Eurostat, l’organismo europeo di statistica, si tratta di un crollo di ben il 36% per i redditi e del 16% degli occupati.
In questo contesto già critico, si è innestata una crisi economica e finanziaria internazionale senza precedenti, che non ha risparmiato nessuno, figurarsi un settore già debole come quello agricolo.
Tra i vari motivi indicati come causa di questo tracollo, il più citato appare sicuramente quello dei prezzi all’origine, crollati nell’ultimo anno, per la maggior parte dei prodotti agricoli, dal 10-20% fino al 50-70%.
A scuola di economia ci hanno sempre insegnato che, in un’economia liberista come la nostra, i prezzi di mercato nascono fondamentalmente da …